Il primo passo nel processo di sviluppo delle reti di prossima generazione consiste nell'elaborare un piano per la banda ultra larga regionale efficace che deve illustrare il modo in cui gli investimenti contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi del programma di sviluppo regionale.

Nel corso dell'ultimo decennio le nostre interazioni sociali, economiche, culturali e politiche sono state rese possibili grazie a reti, servizi e tecnologie TIC.

Oggi la crescente
 diffusione di informazioni attraverso le reti
di comunicazione ha acquisito un'importanza sempre maggiore per la vita dei cittadini, dove anche i bisogni più basilari, quali istruzione, sanità, trasporti, elettricità, ecc., dipendono sempre più da reti TIC efficienti, ampiamente diffuse e accessibili.

Tuttavia, l'impatto delle reti TIC varia a seconda dei modi in cui vengono sfruttate dai singoli utenti e dalle singole organizzazioni. Una recente relazione trimestrale sulla zona euro rileva che sono proprio queste differenze nell'utilizzo delle TIC a causare, in primis, divari di produttività nel mondo e che le TIC rappresentano una delle principali ragioni delle crescenti divergenze interne nella zona euro.

La definizione dell'agenda digitale europea (Digital Agenda for Europe - DAE) come iniziativa faro dell'UE è la prova lampante che la strategia Europa 2020 ha riconosciuto il ruolo svolto dalle TIC per il raggiungimento degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Nel 2013 l'obiettivo della "banda larga per tutti" definito nell'agenda digitale europea è stato pressoché raggiunto grazie a un insieme di tecnologie fisse, senza filo terrestri e satellitari.

I prossimi obiettivi dell'agenda per il 2020 in materia di banda larga sono: 100% di copertura Internet con velocità di 30 megabit al secondo (Mbit/s) e penetrazione al 50% del servizio con velocità di 100 Mbit/s nell'UE.

Anche se la maggior parte degli investimenti necessari per il conseguimento di questi ambiziosi obiettivi dovrebbe essere realizzata da operatori privati, il finanziamento pubblico sarà necessario nelle aree caratterizzate da un fallimento del mercato.

Alla luce di queste considerazioni non dovrebbe sorprendere il fatto che la Regione Abruzzo considera che l'accesso libero (o aperto) a un'infrastruttura di rete di buona qualità e a un prezzo accessibile sia una parte integrante delle proprie responsabilità politiche nei confronti dei cittadini e dei territori che esse amministrano.

L'investimento nelle reti e nei servizi TIC è
divenuto un elemento fondamentale per
l'offerta efficiente di servizi pubblici di buona qualità, la prevenzione dello spopolamento e della delocalizzazione dell'attività economica, la promozione dello sviluppo sociale ed economico e una maggiore partecipazione culturale e politica.

La presente strategia mira ad aiutare le autorità pubbliche regionali a orientarsi in questo settore, ponendo quesiti su una serie di decisioni cruciali e sottolineandone le implicazioni in ogni fase del processo per realizzare la piena copertura della banda ultra larga.

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