Rapporto sull'Innovazione nell'Italia delle Regioni (RIIR)
Regione
Abruzzo
Agenda
Digitale

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RIIR

Il RIIR rappresenta un periodico appuntamento di analisi e riflessioni che accompagna l’attività interregionale del CISIS.

Dalla sua prima edizione, nel 2010, il RIIR traccia lo stato dell’arte dell’innovazione digitale nelle Regioni Italiane, al fine di osservare i progressi effettuati dai singoli territori e dal sistema paese (nel suo complesso), ed evidenziare i nodi su cui è ancora necessario lavorare.

Nelle precedenti edizioni il RIIR ha accompagnato il processo di sviluppo delle policy regionali e nazionali, indicando come prioritario il perseguimento di progetti paese in grado di offrire una società dell’informazione quanto più possibile efficace, equa, razionale, pervasiva.

Nella fattispecie, il RIIR ha consentito alle Regioni di poter accogliere da un osservatorio privilegiato le opportune indicazioni di modifica e/o integrazione delle proprie politiche d’innovazione; e al tempo stesso ha offerto una cartina di tornasole per i policy maker nazionali per valutare la giustezza della strada intrapresa. Altresì, ha contribuito ad offrire un livello d’informazione settoriale completa e dettagliata sui temi della società dell’informazione, consentendo un filtro qualificato rispetto alle diverse attività di ricerca e di valutazione poste in essere nel Paese sull’attuazione delle politiche di e- government e open-government e nella realizzazione dei processi d’innovazione tecnologica.

L’Italia delle Regioni ha lavorato in questi anni, pertanto:

  •  per il miglioramento del livello di affidabilità e sicurezza delle reti e degli accessi, per portare la banda larga e ultra larga ai cittadini, per porre le premesse della transizione dei servizi pubblici e privati verso il digitale;

  •  ha messo in campo azioni mirate ad innalzare il livello delle competenze digitali e offrire servizi on line accessibili;

  •  ha favorito l’impiego delle tecnologie dell’informazione e comunicazione in modo intersettoriale per rispondere alle sfide emergenti in campo ambientale, sociale, sanitario, della mobilità;

  •  ha posto al centro dell’interesse collettivo l’interoperabilità e la cooperazione tra i sistemi informativi, la circolarità del dato pubblico come elemento essenziale abilitante del cambiamento: dalle modalità della sua raccolta, registrazione, conservazione, fino al suo utilizzo e alla capacità di scambiarlo e farlo viaggiare, riutilizzandolo;

  •  ha partecipato ai lavori della Cabina di Regia interministeriale per la costruzione dell’Agenda digitale nazionale, creando un proprio coordinamento nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Nel mutato panorama della programmazione europea è apparso necessario arricchire il punto di osservazione del RIIR, al fine di favorire un maggiore allineamento dei localismi regionali alla dimensione europeo-centrica e consentire una programmazione conforme agli obiettivi della Agenda Digitale Europea (ADE); senza, per questo, anonimizzare l’attuazione degli obiettivi rispetto ai fabbisogni peculiari del Paese e dei singoli territori regionali.

Nello spirito di consolidare un osservatorio delle politiche interregionali per l’innovazione, dando continuità alle precedenti edizioni, quale punto focale in grado di evidenziare disparità e, soprattutto, individuare con chiarezza gli sforzi da compiere nei diversi territori per il raggiungimento dei target che l’Europa ha posto nell’ambito dell’Agenda Digitale Europea, è stata sperimentata una nuova strada per il RIIR in grado di:

  •  rafforzare la propria missione, aprendola maggiormente alla comparazione tra l’Agenda Digitale Italiana e quella Europea;

  •  orientare la riflessione verso un’attuazione omogenea e sincronica della strategia che consenta alle Regioni di essere snodo tra una programmazione che nasce dal basso, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche del territorio, e una programmazione calata dall’alto, derivata dai macro-obiettivi europei e nazionali;

  •  sperimentare un nuovo percorso che valorizza in modalità bottom-up il patrimonio informativo detenuto dalle Regioni e Province Autonome e l’orienti a vantaggio della crescita del sistema interregionale, non come mera disponibilità informativa da offrire a un ipotetco “mercato”, bensì come, ricchezza informativa di servizio, necessaria a misurare gli avanzamenti nell’attuazione dell’Agenda digitale italiana e programmare gli interventi.

La conoscenza del territorio, infatti, nella sua molteplice espressione di differenze e peculiarità, attraverso dati e informazioni di supporto, è essenziale affinché possa delinearsi una concreta e armonica programmazione delle azioni e degli interventi di attuazione dell’Agenda digitale Italiana; soprattutto alla luce dell’esistenza di “agende digitali regionali”, nate nell’intento di coniugare le ambizioni territoriali e gli investimenti già realizzati con gli obiettivi più ampi definiti a livello europeo, anticipando una strategia di governo nazionale ancora non propriamente delineata.

Il RIIR 2013/2014 ha inteso inaugurare questo cambio di approccio nell’azione d’implementazione delle politiche e dei processi per l’innovazione digitale, cercando di dare, in via sperimentale, una chiave interpretativa alla cornice d’intervento definita dall’Agenda Digitale Europea che muta il modello attuativo della Società dell’Informazione. Infatti, l’ADE misura lo stato di attuazione dell’innovazione nei singoli Paesi non più attraverso le iniziative progettuali, la cui realizzazione determina il discrimine tra buoni e cattivi; bensì attraverso risultati effettivi da conseguire, misurabili e misurati con criteri di adempimento (propedeutici all’utilizzo dei fondi strutturali europei).

In tal senso, il presente lavoro, offre i risultati di un percorso di autovalutazione condotto da ciascuna Regione e Provincia autonoma, sullo stato di attuazione dei temi dell’Agenda digitale, attraverso la valorizzazione qualitativa e quantitativa delle azioni legislative, amministrative, organizzative, tecnico- progettuali e finanziarie poste in essere per il loro perseguimento; nonché attraverso la descrizione delle azioni da mettere in campo per la soluzione di eventuali criticità. Quindi non una mera classifica di risultati, bensì indicazioni sullo stato dell’arte necessarie a stimolare i correttivi da apportare per colmare il divario o per consolidare il livello di attuazione dei temi prioritari dell’Agenda digitale; offrendo un’integrazione informativa al panorama di dati prodotti sul tema, da parte di diversi soggetti istituzionali e non.

Alla luce di questa esperienza, le Regioni e Province autonome e il CISIS auspicano la convergenza dei livelli di governo centrale e locale, unitamente al sostegno degli stakeholders, dei cittadini e delle imprese, ad un unico e comune modello di misurazione e valutazione dell’Agenda Digitale. Un sistema di osservazione e misurazione unico, adatto ad essere costantemente alimentato e monitorato, assume particolare rilievo nel supportare e favorire l’attuazione omogenea e sincronica della strategia digitale, soprattutto alla luce del principio di misurabilità che anima la nuova programmazione europea. 

 

Link al documento completo: RIIR 2013-2014

 

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